SUGGERIMENTI E NORME PER LA PREPARAZIONE DELLA TESI

La Tesi deve essere scritta seguendo le regole dettate dall'Ateneo che la segreteria fornisce in un foglio di istruzioni quando si presenta la domanda di Laurea (a proposito non dimenticare di fare domanda entro i termini stabiliti dalla segreteria). Questo scritto contiene ulteriori regole e suggerimenti.

La Tesi deve contenere le parole chiave, un riassunto, un indice, una introduzione, il testo vero e proprio, le conclusioni, e la bibliografia.


INDICE.

Anche se è ovvio che l'indice definitivo va fatto alla fine del lavoro, è comunque importantissimo fare, prima di cominciare a scrivere, un indice di tentetivo che ha la funzione di traccia o progetto della Tesi. Si consiglia di fare un progetto della struttura della tesi, definendo nel modo più accurato possibile la divisione in capitoli, paragrafi e sottoparagrafi, predisponendo anche una brevissima descrizione del contenuto di ogni sezione.

Comunque il Laureando è tenuto a preparare l'indice di tentativo ed a discuterlo con il Relatore prima di presentare i propri scritti ed in ogni caso almeno un mese prima della data di Laurea.


INTRODUZIONE.

La Tesi deve cominciare con un capitolo 1.Introduzione. L'introduzione è particolarmente importante. Viene comunque letta per prima e qualche lettore frettoloso legge solo quella.

L'introduzione va intesa come la presentazione della Tesi stessa, deve avere una dimensione di 2÷4 pagine e deve contenere:

il quadro di riferimento: descrivere brevemento in quale area di ricerca si colloca il lavoro fatto

il lavoro fatto: descrivere nel quadro sopra citato di cosa si occupa precisamente la Tesi; è utile anche spiegare quale sarà la struttura della tesi stessa; è importante in questa descrizione svidenziare molto chiaramente le eventuali parti originali sviluppaste dal Laureando

i principali risultati raggiunti: questo è particolarmente importante per le tesi che contengono parti originali; è evidente che i risultati dovranno essere presentati con tutti i particolari nel seguito ma conviene darne una breve anticipazione fino dall'introduzione.

Un diverso modo di intendere l'Introduzione è mettere in questo capitolo le generalità e lo stato dell'arte del mondo applicativo nel quale si colloca la tesi; ne risulta una introduzione di molte pagine, magari divisa in sezioni, e la Tesi resta senza una presentazione. Questo tipo di Introduzione è fortemente sconsigliato, per la Tesi e per tutti i rapporti scritti che il Laureando dovrà eventualmente redigire nel seguito, in quanto il lavoro non viene presentato subito e il lettore dovrebbe leggere molte pagine prima di capire quale è di preciso il contenuto; una possibile conseguenza è che molti potrebbero decidere di abbandonare la lettura facendosi comunque una opinione non molto favorevole dello scrittore.

Analogamente a quanto accade per l'indice, anche l'Introduzione definitiva va scritta alla fine.

Comunque, il Laureando è tenuto a preparare una Introduzione di tentativo da discutere con il Relatore insieme all'indice di tentativo prima di presentare i propri scritti ed in ogni caso almeno un mese prima della data di Laurea.


STESURA DEL TESTO.

Dopo aver fatto un buon indice e una buona introduzione dovrebbe riuscire più facile scrivere il testo, esponendo la materia con un ordine logico e senza ripetizioni. Bisogna poi cercare di raggiungere un equilibrio fra i vari capitoli. In ogni caso si sottolinea ancora l'importanza di mettere bene in evidenza le parti originali: a tal fine è bene queste siano svolte in capitoli separati e sarebbe auspicabile che questi fossero ben evidenti anche come numero di pagine.

Sono poi consigliati i seguenti accorgimenti:

citare sempre le fonti bibliografiche: questo è assolutamente OBBLIGATORIO negli scritti scientifici e si può dire che sia una delle principali differenze fra lo stile scientifico e quello giornalistico: tutte le affermazioni che uno fa e le formule che uno usa o sono originali dell'autore, ed in tal caso la cosa deve essrere ben evidenziata nel testo insieme alle debite argomentazioni e dimostrazioni, o sono tratte da lavori di altri, ed in tal caso deve esserci la citazione bibliografica della fonte; il lettore dovrebbe essere sempre avere la possibilità di controllare le argomentazioni e dimostrazioni;

evitare di usare la prima persona, usare l'impersonale (si dimostra, le curve mostrano, si può concludere, ecc.); questo non è proprio obbligatorio, ma l'uso della prima persona suona un poco presuntuoso;

tenere unità di tempi dei verbi (per esempio tutti al presente), con qualche ovvia eccezione se si racconta qualche cosa che ha uno svolgimento storico;

cercare di scrivere in corretto Italiano; in particolare non abusare dei termini Inglesi; usare come parole inglesi solo quelle intraducibili (come software ) ed evitare tutte quelle che sipossono tradurre (ad es. routing=instradamento, timing=sincronismo ecc..)


CONCLUSIONI

Il capitolo di Conclusioni non è strettamente obbligatorio ma è utile che ci sia. In esso si richiama il lavoro fatto, ancora evidenziando le eventuali parti originali, e si richiamano i risultatio raggiunti. Può avere una parte in comune con l'introduzione, eliminando la parte sul quadro di riferimento. Alla fine del capitolo è bene evidenziare i problemi rimasti aperti e i poissibili sviluppi futuri del lavoro.


BIBLIOGRAFIA

Anche questa è assolutamente OBBLIGATORIA. E' conseguenza del fatto che nel testo si citano le fonti. E' bene che sia la più ampia possibile e pertanto è consigliabile cercare di far comparire tutto quello che si è letto o consultato.

Si può fare una bibliografia capitolo per capitolo, ma è meglio fare un unico elenco di tutti i lavori alla fine.

Si possono citare libri, articoli su riviste e articoli di congressi, mettendo tutte le indicazioni perche si possano ritrovare; all'occorrenza si possono citare anche Tesi di laurea o rapporti interni, con il massimo di indicazioni possibili; da qualche tempo si utilizzano documenti ed articoli trovati su Internet: si possono citare indicando gli indirizzi dove sono consultabili


RIASSUNTO.

Ha la funzione dell'Abstract che si trova in tutti i lavori scientifici. Va messo come prima cosa anche se va scritto per ultimo. Deve avere dimensioni non superiori a mezza pagina e potrebbe essere scritto riassumendo l'introduzione (omettendo ovviamente il quadro di riferimento).


PAROLE CHIAVE.

Le regole del nostro Ateneo chiedono almeno 5 parole chiave. Servono per creare in futuro un Archivio delle Tesi con indici per soggetto. Anche queste vanno decise alla fine del lavoro.

Si suggerisce di partire con una parola chiave molto generale (tipo Reti integrate a larga banda o BISDN o Rete di accesso o Reti radio , ecc..) e poi restringere progressivamente l'argomento con le parole successive.

Per le Parole chiave verranno stabilite regole più precise in seguito.


Indice Introduzione Stesura del testo Conclusioni Bibliografia Riassunto Parole chiave