Reti di Telecomunicazioni LB

Esercizio

Si consideri la situazione illustrata in figura, in cui un multi-homed host, il cui nome DNS è host.dip.uni1.it, è provvisto di tre interfacce di rete con cui è connesso a due reti IP private (192.168.1.0/24 e 192.168.2.0/24) e ad una rete pubblica (204.21.36.192/26). L'host in questione appartiene al dominio dip.uni1.it, che costituisce una zona di cui l'host nameserv.dip.uni1.it è il name server principale.

Si richiede di

  1. assegnare un indirizzo IP a ciascuna delle tre interfacce di rete (A, B e C) di host.dip.uni1.it, coerentemente con la numerazione assegnata a ciascuna sottorete;
  2. rappresentare la tabella di routing dell'host come se fosse parte del risultato dell'invocazione del comando route print in ambiente Windows oppure route -n in ambiente Linux.

La figura mostra anche un host remoto su cui è in esecuzione un server HTTP, il cui nome DNS è www.uni2.edu e che appartiene ad una zona il cui name server principale è nameserv.uni2.edu, e la zona corrispondente al dominio primario .edu che ha come name server a3.nstld.com. Supponendo che un utente di host.dip.uni1.it desideri accedere al file help.html disponibile nella cartella /pub/info/ di www.uni2.edu, si richiede di

  1. scrivere l'URL completo da inserire nel browser per reperire la pagina web in questione;
  2. descrivere a parole come avviene la risoluzione del nome www.uni2.edu nel corrispondente indirizzo IP, elencando tutte le possibili alternative.

 


 

Soluzione

 

Risposta 1

Interfaccia Indirizzo IP Netmask
A (eth0) 192.168.2.5 255.255.255.0
B  (eth1) 204.21.36.201 255.255.255.192
C  (eth2) 192.168.1.15 255.255.255.0

 

Risposta 2

Tabella di routing di host.dip.uni1.it in ambiente Linux

Network Destination Netmask Gateway Interface
0.0.0.0 0.0.0.0 204.21.36.254 204.21.36.201
127.0.0.0 255.0.0.0 127.0.0.1 127.0.0.1
192.168.1.0 255.255.255.0 192.168.1.15 192.168.1.15
192.168.1.15 255.255.255.255 127.0.0.1 127.0.0.1
192.168.1.255 255.255.255.255 192.168.1.15 192.168.1.15
192.168.2.0 255.255.255.0 192.168.2.5 192.168.2.5
192.168.2.5 255.255.255.255 127.0.0.1 127.0.0.1
192.168.2.255 255.255.255.255 192.168.2.5 192.168.2.5
204.21.36.192 255.255.255.192 204.21.36.201 204.21.36.201
204.21.36.201 255.255.255.255 127.0.0.1 127.0.0.1
204.21.36.255 255.255.255.255 204.21.36.201 204.21.36.201

 

Tabella di routing di host.dip.uni1.it in ambiente Linux

Destination Gateway Genmask Iface
204.21.36.192 0.0.0.0 255.255.255.192 eth1
192.168.1.0 0.0.0.0 255.255.255.0 eth2
192.168.2.0 0.0.0.0 255.255.255.0 eth0
127.0.0.0 0.0.0.0 255.0.0.0 lo
0.0.0.0 204.21.36.254  0.0.0.0 eth1

 

Risposta 3

URL = http://www.ing2.edu/pub/info/help.html

 

Risposta 4

L'applicazione (il web browser) su host.dip.uni1.it ha bisogno di conoscere l'indirizzo IP corrispondente al nome DNS www.uni2.edu per poter contattare quest'ultimo host ed effettuare richieste al server HTTP (porta 80) in esecuzione su di esso. Per risolvere il nome in indirizzo IP, l'applicazione browser invoca un'altra applicazione in esecuzione su host.dip.uni1.it chiamata name resolver. A questo punto, le possibili alternative sono:

  1. host.dip.uni1.it ha già contattato di recente www.uni2.edu, per cui il name resolver ha già l'informazione richiesta all'interno di una cache e la comunica direttamente all'applicazione browser;
  2. il resolver non conosce la corrispondenza nome-indirizzo ed interroga il name server locale nameserv.dip.uni1.it: se costui ha già l'informazione richiesta nella sua cache, la comunica al resolver che, a sua volta, la restituisce al browser e la inserisce nella sua cache;
  3. neanche nameserv.dip.uni1.it possiede l'informazione richiesta: esso provvede a contattare il name server di competenza del dominio di livello più alto del nome dell'host cercato, cioè contatta a3.nstld.com che è il name server a cui compete il dominio primario .edu (se non conosce il suo indirizzo, richiede questa informazione ad uno dei cosiddetti root-server che conoscono gli indirizzi IP dei name server di tutti i domini primari); se eventualmente a3.nstld.com possiede la corrispondenza cercata, la comunica a nameserv.dip.uni1.it, che, a sua volta, la restituisce al resolver e la inserisce nella sua cache;
  4. nel caso in cui anche a3.nstld.com non sia a conoscenza dell'indirizzo IP cercato, esso fa riferimento a nameserv.uni2.edu, che possiede sicuramente l'informazione richiesta, visto che è il name server principale della zona di cui www.uni2.edu fa parte.

Quest'ultima operazione può essere effettuata in due diverse modalità: